Il progetto è finalizzato a gestire in modo efficiente e sostenibile i rifiuti sanitari, riducendone pericolosità e impatto ambientale.
Attraverso processi avanzati di triturazione e sterilizzazione termica, viene eliminata la carica microbica, consentendo la declassificazione del rifiuto da “pericoloso a rischio infettivo” a “non pericoloso”: un elemento chiave per ottimizzare le successive fasi di gestione e smaltimento.
L’adozione di tecnologie avanzate consente di abbattere il rischio biologico alla fonte e di ridurre significativamente le emissioni di CO₂ legate al trasporto verso impianti di incenerimento.
L’obiettivo strategico è quello di rendere COSECO l’impianto di riferimento per la Regione Umbria.
Attualmente, infatti, gran parte delle strutture ospedaliere e sanitarie del territorio è costretta a conferire questa tipologia di rifiuti fuori regione, sostenendo elevati costi di trasporto e gestione.
In prospettiva, i residuati sanitari, una volta sterilizzati, potranno essere valorizzati nella produzione di CSS (Combustibile Solido Secondario), destinati al recupero energetico in impianti autorizzati, contribuendo alla riduzione del ricorso a discarica e al recupero di energia dalla frazione residua.
COSECO rappresenta un’evoluzione significativa per trasformare l’onere dello smaltimento in una opportunità di economia circolare e di tutela della salute pubblica.
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