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Il Gruppo HTR lavora per assicurare la corretta gestione dei rifiuti nel rispetto delle normative vigenti. L’esperienza e le conoscenze acquisite nel corso degli anni, sia sul campo che in ambito legislativo, ci permettono di offrire sempre la soluzione migliore.

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I contenuti principali del nuovo testo unico SISTRI

Il nuovo Dm 78/2016 delinea alcuni cambiamenti anche per cantieri e attività di manutenzione tratteggiando importanti aperture verso la semplificazione e lo snellimento procedurale. Il Dm fa esplicito richiamo ai soggetti che sono tenuti ad aderire e per i cantieri obbligati al Sistri confermando che, se l’attività lavorativa non si protrae oltre i sei mesi e non si dispone di tecnologie adeguate per l’accesso al Sistri, le schede del sistema sono compilate dal delegato della sede legale o dell’unità locale dell’impresa, aggiungendo che nel caso di un “cantiere complesso”  l’attività è calcolata per ciascuno di essi in relazione al contratto del quale è titolare. La semplificazione più attesa dalle imprese obbligate ad aderire al sistema, riguarda la trasmissione asincrona dei dati. Questa rappresenta un sistema che permette all’operatore di memorizzare nel corso della giornata i dati in locale, controllarli e verificarli, per poterli inviare poi in un’unica soluzione evitando cosi che gli operatori debbano connettersi al server più volte al giorno e ripetere le procedure di accesso per poter inserire i dati. L’articolo 11 del Dm disciplina il coordinamento tra soggetti iscritti e non iscritti al Sistri. In un quadro composto da situazioni asimmetriche e problemi organizzativi, succede frequentemente che soggetti non obbligati al Sistri si trovano ad interfacciarsi con quanti, invece, devono sottostare al sistema. Su questo punto, il nuovo decreto dispone che i produttori non obbligati devono comunicare i propri dati al delegato dell’impresa di trasporto, il quale  compila anche la sezione relativa ai dati del produttore del rifiuto.

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Entra in vigore il nuovo DM 78/2016 sul SISTRI

E’ entrato in vigore l’8 giugno 2016 il nuovo decreto ministeriale sul SISTRI, che abroga il precedente DM 18 febbraio 2011. Il decreto non introduce particolari novità dal punto di vista operativo – al momento continuano ad essere utilizzati registri e formulari cartacei e resta in vigore l’apparato procedurale SISTRI costituito da chiavi USB, black box, schede, chiavi di accesso – ma pone le basi per rendere più agevole e gestibile per le aziende la tracciabilità elettronica dei rifiuti. In sintesi il decreto conferma il sistema per i rifiuti pericolosi, affida all’Arma dei Carabinieri la gestione dei processi e dei flussi operativi, e affida a un emanando decreto  la connessione degli altri Organi di Controllo. Il futuro sistema introdurrà tra l’altro semplificazioni nella modalità di compilazione offline dei formulari e consentirà la trasmissione asincrona dei dati, evitando le continue connessioni con il server gestore.

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Credito d’imposta per le bonifiche dei capannoni dalla presenza di amianto

E’ in arrivo il decreto del Ministero dell’Ambiente sul credito di imposta per le bonifiche dei capannoni industriali dall’amianto. Il Decreto dà attuazione alle previsioni del cosiddetto collegato ambientale, la legge 221 del 2015, in vigore dal 2 febbraio 2016, che prevede tra l’altro uno sconto del 50% alla singola impresa per spese fino ad un valore massimo di 400.000 € distribuiti su tre anni a partire dal 2017. Il credito sarà assegnato fino ad esaurimento fondi – previsto uno stanziamento di 17 milioni – secondo il meccanismo del click day. La pubblicazione definitiva del decreto, in attesa dell’approvazione di concerto con il Ministero dell’Economia, avverrà entro il mese di maggio 2016 e dopo trenta giorni scatterà la corsa alle domande.

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