News

LETTERA APERTA AI NOSTRI CLIENTI

13/12/2016

Egregi Signori,

l’appalto per la rimozione delle macerie del recente sisma in Centro Italia, che coinvolge HTR Bonifiche all’interno di un’Associazione temporanea di imprese, è stato il pretesto “mediatico” per il quotidiano La Repubblica di riportare in primo piano un’inchiesta avviata nel 2011 dalla Procura di Firenze per fatti riguardanti i lavori dell’Alta velocità. L’effetto scandalistico è stato poi amplificato dall’attribuzione alla nostra Società di rapporti con un’azienda di trasporti sospettata di collegamenti con la criminalità organizzata.

Poiché la logica dei giornali – facili a cavalcare supposti scandali che essi ritengono di gradimento dei lettori più delle buone notizie – raramente contempla il riconoscimento dei propri errori, o comunque di aver forzato eccessivamente fatti di scarso rilievo, ci sentiamo in dovere di chiarire direttamente con Voi i termini delle notizie pubblicate, per non lasciare viva l’errata percezione di un’azienda con qualche macchia sulla coscienza, e sottolineando che nessuna Procura ha mai accusato HTR di infiltrazioni mafiose.

Veca Sud, l’azienda di trasporto rifiuti indicata dai magistrati inquirenti come collegata ad ambienti camorristici, era una delle quattro società di trasporti che HTR ha usato nella commessa di smaltimento rifiuti dei cantieri dell’Alta Velocità di Firenze. Come le altre tre aziende, essa aveva tutte le carte in regola per essere affidataria del subcontratto, con conferme preventive in questo senso pervenute sia della Prefettura che dal committente pubblico Italferr, tanto che nello stesso tempo Veca Sud ha potuto intrattenere rapporti contrattuali con altri enti pubblici e con diverse società di dimensioni nazionali. Ciò nonostante sin dal gennaio 2013, appena il nome di questa azienda è apparso nelle carte dell’inchiesta con il sospetto di legami poco chiari con ambienti camorristici, abbiamo deciso di interrompere qualsiasi rapporto e infatti da allora non l’abbiamo più usata. Tale decisione è stata da noi presa autonomamente tramite il nostro sistema di audit, al fine di tutelare noi ed i nostri clienti e non già per imposizione da parte di istituzioni e committenti. Appare inutile dover affermare la totale assenza di rapporti di amicizia tra la HTR e la Veca Sud, così come genericamente indicato dal quotidiano, in quanto  erano in essere unicamente rapporti di natura contrattuale, interrotti poi così come sopraddetto.

Quanto alle accuse di “traffico illecito di rifiuti irregolarmente pretrattati” e di “truffa”, sarebbe troppo lungo ripetere qui le argomentate motivazioni tecniche che abbiamo riportato ai magistrati, e che siamo certi basteranno a fugare qualsiasi dubbio sul comportamento assolutamente lecito e legale della nostra azienda, ma si rimane a disposizione con spirito di totale trasparenza ad illustrarvele in un eventuale specifico incontro. 

In poche parole possiamo evidenziare, per la prima accusa di traffico illecito di rifiuti irregolarmente pretrattati, che l’accertamento sull’esatta natura dei rifiuti e sul trattamento degli stessi all’interno del cantiere è, per norma, di competenza del General Contractor che nel cantiere produce i rifiuti e, se del caso, di chi gestisce la discarica, ma non già di chi in quel cantiere dell’Alta Velocità organizzava unicamente il trasporto e lo smaltimento, ruolo quest’ultimo svolto da HTR con lo scrupolo, comunque, di chi conosce l’importanza per l’ambiente del compito assunto.

Infine, l’ipotizzato reato di truffa sui costi, attraverso i contestati “accordi occulti” con il General Contractor, sembra quasi il prodotto di una scarsa competenza nella lettura dei documenti contrattuali. I quali consistono in un contratto quadro in cui viene definito il prezzo unitario iniziale dei rifiuti da smaltire, accompagnato da un successivo addendum per il riconoscimento di sconti tariffari applicabili in base ai volumi di materiale effettivamente smaltito. E, inoltre, non si comprende la contestazione relativa alla creazione di fondi neri, allorquando tali sconti erano oggetto di specifiche note di credito fiscali.

Alla luce di quanto sopra, entrambi i suddetti addebiti, appaiono assolutamente insussistenti e sono già stati prodotti in atti i documenti e le scritture contabili che dimostrano la totale estraneità ad eventuali illeciti.

Di più, ci sembra opportuno evidenziare che, al di là delle insussistenti ricostruzioni della stampa, le Istituzioni hanno confermato la correttezza dell’operato di HTR e la legittimità dell’iscrizione delle ns. società nelle white list stante la sussistenza in capo alle medesime dei requisiti di legge.

Le Regioni Marche e Lazio, interessate dagli appalti oggetto degli articoli, hanno ribadito, dopo la diffusione di queste notizie lesive della nostra reputazione, la piena regolarità degli appalti, sollecitando la prosecuzione delle attività, tanto che lunedì 12 dicembre è avvenuta la prima consegna dei lavori con apposito verbale.

Gentili Signori, il nostro intento è quello di aver riportato il Gruppo HTR nella giusta posizione di onestà, qualità del lavoro e affidabilità per la quale siamo stati apprezzati, e con la quale intendiamo continuare a presentarci, sempre, in futuro.

Cogliamo l’occasione per inviarvi cordiali saluti.

 

HTR BONIFICHE S.r.l.

L’Amministratore Unico

Dott. Gianluca Morelli

HTR AMBIENTE S.r.l.

L’Amministratore Unico

Dott. Ing. Enrico Piermattei

Rassegna Stampa